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Le tendenze artistiche dell'ultimo ventennio hanno
aperto la strada a nuove forme di sperimentazione,
orientale verso una ricerca espressiva sempre più
attenta al mondo dell'ipertecnologia e della
multimedialità. Il must di tendenza, che detta regole e
stili di vita e a cui diventa difficile sottrarsi, è
quello dell'high-tech, dell'elettronica e della
computerizzazione.
Accanto, però, ai nuovi linguaggi artistici continuano a
mantenere un posto di rilievo i tradizionali modi di
fare e di intendere l'arte.
E' proprio in questo ambito, in questa sorta di edenico
hortus conclusus, che si situa Cetty Boniello, pittrice
dalle singolari e rare doti artistiche.
Tifile rouge della sua intera produzione, dalle prove
iniziali a quelle più recenti, consiste nella incessante
ricerca della novità e nella continua sperimentazione di
metodologie compositive, che rendono ogni lavoro unico e
ineguagliabile. Il percorso artistico della Boniello
prende avvio con i progetti di disegni, a carattere
decorativo, per stoffe e tessuti d'arredamento,
destinati alla diffusione su un mercato nazionale ed
estero. In questo settore, direttamente legato alla sua
formazione ( si diploma, infatti, alla Scuola d'Arte,
specializzandosi nell'Arte del Tessuto) da prova di una
inesauribile e fervida fantasia, unita ad una
straordinaria abilità prettamente tecnica. Abbandonata
la stoffa, anche se non definitivamente, Cetty Boniello
comincia a dedicarsi alla vera e propria arte del
dipingere su tela senza, però, mai dimenticare la sua
originaria grande passione per il tessuto. I lavori
successivi, infatti, mantengono le tracce degli studi
iniziali nelle trame di colore che fanno da sfondo ai
soggetti dipinti. La novità principale è che non si
tratta di semplici texture cromatiche, ma di concreti
intrecci della tela accuratamente tagliata in strisce
orizzontali e verticali in modo da consentirne la
tessitura. Espediente alquanto originale che trasferisce
la pittura dalla tradizionale sfera della
bidimensionalità a quella più inconsueta della
tridimensionalità. Con tale processo creativo il quadro,
oltre a evocare sensazioni visive, derivanti dalle
scelte tematiche e cromatiche, sollecita sensazioni
tattili, direttamente connesse alla trama, ordita
dall'Artista. La tela, da mero supporto pittorico,
diventa cosi una parte essenziale del dipinto sia sul
piano strutturale che su quello compositivo, interagendo
in modo equilibrato ed armonico con il soggetto del
quadro.
L'incessante ricerca e sperimentazione ha portato la
Boniello ad ulteriori prove, basate, essenzialmente,
sulle possibilità di variazione dello sfondo della
raffigurazione pittorica.
Dalla reale orditura della tela è passata allo studio
di una texture articolata, esclusivamente, sulla
disposizione di regolari tessere di diversi colori.
Continua
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