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Loredana Carena parla delle opere di Cetty Boniello

 
       
 
Le tendenze artistiche dell'ultimo ventennio hanno aperto la strada a nuove forme di sperimentazione, orientale verso una ricerca espressiva sempre più attenta al mondo dell'ipertecnologia e della multimedialità. Il must di tendenza, che detta regole e stili di vita e a cui diventa difficile sottrarsi, è quello dell'high-tech, dell'elettronica e della computerizzazione.
Accanto, però, ai nuovi linguaggi artistici continuano a mantenere un posto di rilievo i tradizionali modi di fare e di intendere l'arte.
E' proprio in questo ambito, in questa sorta di edenico hortus conclusus, che si situa Cetty Boniello, pittrice dalle singolari e rare doti artistiche.
Tifile rouge della sua intera produzione, dalle prove iniziali a quelle più recenti, consiste nella incessante ricerca della novità e nella continua sperimentazione di metodologie compositive, che rendono ogni lavoro unico e ineguagliabile. Il percorso artistico della Boniello prende avvio con i progetti di disegni, a carattere decorativo, per stoffe e tessuti d'arredamento, destinati alla diffusione su un mercato nazionale ed estero. In questo settore, direttamente legato alla sua formazione ( si diploma, infatti, alla Scuola d'Arte, specializzandosi nell'Arte del Tessuto) da prova di una inesauribile e fervida fantasia, unita ad una straordinaria abilità prettamente tecnica. Abbandonata la stoffa, anche se non definitivamente, Cetty Boniello comincia a dedicarsi alla vera e propria arte del dipingere su tela senza, però, mai dimenticare la sua originaria grande passione per il tessuto. I lavori successivi, infatti, mantengono le tracce degli studi iniziali nelle trame di colore che fanno da sfondo ai soggetti dipinti. La novità principale è che non si tratta di semplici texture cromatiche, ma di concreti intrecci della tela accuratamente tagliata in strisce orizzontali e verticali in modo da consentirne la tessitura. Espediente alquanto originale che trasferisce la pittura dalla tradizionale sfera della bidimensionalità a quella più inconsueta della tridimensionalità. Con tale processo creativo il quadro, oltre a evocare sensazioni visive, derivanti dalle scelte tematiche e cromatiche, sollecita sensazioni tattili, direttamente connesse alla trama, ordita dall'Artista. La tela, da mero supporto pittorico, diventa cosi una parte essenziale del dipinto sia sul piano strutturale che su quello compositivo, interagendo in modo equilibrato ed armonico con il soggetto del quadro.
L'incessante ricerca e sperimentazione ha portato la Boniello ad ulteriori prove, basate, essenzialmente, sulle possibilità di variazione dello sfondo della raffigurazione pittorica.
 Dalla reale orditura della tela è passata allo studio di una texture articolata, esclusivamente, sulla disposizione di regolari tessere di diversi colori.
 
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