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Loredana Carena parla delle opere di Cetty Boniello

 
       
 
Una tramatura cromatica che richiama i prestigiosi antecedenti della pittura futurista, quali, ad esempio le Compenetrazioni iridescenti del 1912 di Giacomo Balla, e del Neoplasticismo di Piet Mondrian. Non si tratta di un'operazione di mero citazionismo, effettuata dalla Boniello per avallare il suo lavoro di ricerca espressiva e per dame una maggiore autorevolezza. E', semmai, uno dei risultati, logici e consequenziali, di uno studio condotto, principalmente, sulle possibilità combinatorie dei colori e sul rapporto tra la forma rappresentata e il cromatismo che la determina. E' proprio in questa fase di indagine pittorica che il colore diventa il vero protagonista dei lavori dell'Artista. Anche se tutta la produzione è sempre stata caratterizzata dalla vivacità cromatica, rispecchiante il suo temperamento contagiosamente vitale, in questo particolare momento si può considerare come la principale chiave di lettura per la valutazione e l'interpretazione dei suoi lavori. Pur rimanendo fedele a soggetti di tipo mimetico-realistico, l'intera composizione acquista un nuovo significato in relazione all'astrattismo dello sfondo, giocato sulle diverse combinazioni delle campiture cromatiche. Una vera e propria esplosione di colori, che non sconfina mai nell'enfasi e nell'eccesso in quanto costantemente controllata dalla Boniello, la quale, vestendo perfettamente gli abiti dell'Artista, riesce a sorvegliare ogni sua creazione dal momento progettuale iniziale a quello fattuale finale. Le ricerche più recenti della pittrice si sono orientale verso l'indagine del rapporto tra forma e soggetto e tra contenente e contenuto. Risultato visivo di questa nuova fase sono quadri in cui l'immagine raffigurata viene dipinta all'intemo di uno spazio strategicamente ridotto alle dimensioni di una cartolina. Ciò consente di circoscrivere la superficie destinata alla rappresentazione e di utilizzare la rimanente parte della tela per ripetere il medesimo formato, in questo caso, però, con la funzione di delimitare le campiture monocromatiche, richiamanti le stesse tonalità della raffigurazione paesaggistica inziale. Viene, quindi, creato un gioco di calibrati e misurati equilibri strutturali e compositivi attraverso l'iterazione di una stessa figura geometrica (formato cartolina), che determina forme e dimensioni. E' evidente come in questi ultimi lavori prevalga la geometrizzazione della composizione, la quale si situa in un rapporto di continuità con le prime texture strutturali e cromatiche. Tutta la produzione dell'Artista appare, quindi, dominata da una notevole coerenza linguistica e da una grande capacità di rinnovare e di variare la sua sintassi espressiva, pur continuando ad utilizzare i tradizionali strumenti pittorici, quali la tela e i pennelli. Si può eleggere, quindi, Cetty Boniello ad esempio di come con la fantasia, la creatività e la capacità tecnica sia possibile coniugare tradizione ed innovazione, giungendo a risultati di ottimo livello.
Loredana Carena, ottobre 2000